Vittoria schiacciante per Giuseppe Ragusa sotto il diluvio di Suzuka, che grazie al suo 4° successo stagionale si laurea campione. Secondo posto per Valeriano, podio anche per Matti.

Sorprese in qualifica: dall’acqua spunta il delfino!

Il weekend giapponese comincia sotto un diluvio che prende di sorpresa il circus della Formula Pro, giunto qui per il penultimo appuntamento. La Q1 ci regala subito un escluso di eccellenza come Guglielmo Matti, qualificatosi solamente 13°, riducendo ancor più le speranze di vittoria del titolo.
Sorpresa anche in Q2 per la prima pole di Adriano Oppecini in 1.47.307 dopo un campionato avaro di soddisfazioni con soli 4 punti racimolati. Si deve accontentare del 2° posto Ragusa, seguito da Biancolilla e Rosi.

Alla partenza tutti su Full Wet

Le condizioni meteorologiche non migliorano per la sessione di gara, e questo vede i piloti costretti a partire con le gomme a banda blu. Allo spegnersi dei semafori si crea parecchia confusione in prima curva, tanto che in molti sono costretti ad effettuare subito una sosta per riparare le proprie monoposto. Ad approfittare degli incidenti sono in particolare Chiappini e Quintaié che, quasi a braccetto, riescono a risalire la china issandosi in quarta e quinta posizione.
Intanto Ragusa al 3° giro si sbarazza di Oppecini sul rettilineo che porta alla prima curva e di qui comincerà ad imporre il suo dominio. Alle spalle del duo di testa Pasqual, Biancolilla e Spinelli, mentre Matti è complice un errore di Quintaié che costringe il simdriver della Pescara al ritiro. All’8° giro un testacoda di Pasqual alla Spoon evidenzia una volta di più le difficili condizioni della pista.

Verso l’asciutto

Oppecini è il primo a fermarsi per montare un set nuovo di full wet. Nelle retrovie Grigolon compie una scelta coraggiosa passando direttamente alle SuperSoft, imitato poi da Biancolilla nel corso della decima tornata. Sebbene nei primi due giri la scelta si riveli un azzardo, al 12° giro la pista sembra essere pronta per le slick tanto che si forma un trenino ai box formato da Ragusa, Spinelli, Pasqual e Laino. La superiorità della mescola da asciutto è palese, lo dimostra Ragusa passando con estrema facilità l’incolpevole Matti ancora su gomme da bagnato alla 130R.

Ricomincia a piovere, ma…

Quando ormai quasi tutti hanno effettuato il cambio di mescola, ecco che le nuvole sopra il circuito si fanno nuovamente più dense e ricomincia la pioggia. Tutti tornano ai box, eccezion fatta per Ragusa, Pasqual, Valeriano e Matti e mentre gli ultimi 3 tornano sulle full wet fra il 19° e il 20° giro, Ragusa decide di rimanere fuori riuscendo a tenere un discreto ritmo, per poi rimontare un nuovo set di gomme con la banda rossa al 22° giro quando ormai la pioggia stava nuovamente cessando di intensità. Ancora una volta il leader della classifica piloti dimostra una lettura della gara superiore alla media e grazie alla fermata ai box risparmiata comincia a costruirsi un vantaggio notevole.

Un’ultima scarica d’acqua

Tornati tutti sulle slick la top 5 recita Ragusa, Valeriano, Laino, Spinelli, Matti con un gap fra primo e secondo di quasi un minuto. Giuseppe Laino, sostituto per questo round in Pescara SHS, finisce in testacoda al 27° giro perdendo l’ala anteriore e vedendo sfumare un possibile arrivo a podio.
Al 32° giro, mentre sta ricominciando a piovere, un errore di Spinelli consegna il gradino più basso del podio a Matti, prima dell’ultima sosta per rimontare nuovamente le full wet.
Vedono la bandiera a scacchi solamente 11 auto in questo ordine: Ragusa, Valeriano, Matti, Pasqual, Spinelli, Chiappini, Oppecini, De Ciutiis, Boschetti, Lapadula e Albanese.

Ultimo appuntamento

Fra qualche ora al COTA di Austin si terrà l’ultima tappa di questo entusiasmante campionato, che ci ha tenuti incollati agli schermi di Pitlane TV fino all’ultimo. La vittoria del campionato di Giuseppe Ragusa, cui vanno i complimenti della nostra redazione, non vi giustifica dall’assentarvi per l’ultimo round: ancora da decidere infatti il 3° posto nella classifica piloti e il 2° in quella a squadre. Rimandiamo le considerazioni finali al prossimo conclusivo articolo relativo alla gara americana.

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Valerio Ferraris

Valerio Ferraris

Direttore di gara e articolista su e-Racing Series.

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