Giuseppe Ragusa si aggiudica la prima gara della stagione mentre il suo compagno Enrico Di Loreto per i BlueBolt Tigers conclude al terzo posto alle spalle di Cristian Pasqual su BlueBolt Lion.
Ad un soffio dal podio i piloti della Musto Racing Valeriano e Biancolilla, partenza in salita per i Pescara con una sola auto al traguardo, a punti anche Energy Racing Team e Reborn Racers.

Qualifiche

La prima manche di qualifica della stagione ci è stata utile per capire che il campionato sarà probabilmente tiratissimo con solamente 9 decimi a separare il primo dal decimo, ultimo dei classificati alla Q2.
In cima al monitor dei tempi della Q1 troviamo la Strato Racing di Guglielmo Matti, che fa registrare un 1.19.517, distaccando di 42 millesimi la Musto di Manuel Biancolilla.
Quest’ultimo però riesce ad avere la meglio in Q2 con un 1.19.401 grazie al quale riporta davanti a tutti la vettura campione in carica. A fianco a lui l’alfiere della Strato, mentre si qualificano in seconda fila Pasqual e Zappalà, rispettivamente su BlueBolt Lions e Pescara Corse.

Le prime fasi di gara

Chiappini (SHS) rompe il motore

Alla partenza della gara fila quasi tutto liscio e salvo qualche lieve contatto le auto riescono a proseguire senza danni evidenti; Biancolilla mantiene la leadership della corsa creando un leggero gap da Pasqual, che ha sopravanzato Matti alla prima curva con un migliore scatto dalla piazzola di partenza.
Nella nostra guida al campionato vi avevamo parlato della difficoltà in più di quest’anno rappresentata dalla maggiore fragilità dei motori, che vanno gestiti con molta cautela: il primo a rendersene conto è Chiappini, costretto al ritiro mentre si trovava in sesta posizione nel corso del 6° giro, dando il via alla giornata da dimenticare per le auto della Pescara Corse. Nel frattempo Matti compie un errore in curva 6 che gli costa il podio provvisorio in favore di Valeriano e i due riescono a riavvicinarsi alla coppia di testa formata da Biancolilla e Pasqual.

Primo pit stop – chi può puntare alla vittoria?

L’incidente fra Quintaié (PSC) e Matti (STR)

Il quartetto viene rotto al giro 13 quando tutti rientrano ai box e il pilota della Strato ha la sfortuna di trovare la propria piazzola di sosta occupata. La sua giornata nera si concluderà 4 giri più tardi quando, dopo alcuni sorpassi grazie alle gomme Supersoft fresche, non riesce ad evitare la vettura di Alessandro Quintaié con il motore in panne trovandosi così protagonista incolpevole in quello che probabilmente sarà uno degli incidenti più spettacolari del campionato. Davanti Biancolilla continua a mantenere la testa della corsa, seguito ora da Ragusa che con un undercut di 2 giri rispetto agli altri piloti di testa è riuscito a sopravanzare il trio composto da Zappalà, Valeriano e Pasqual, mentre Di Loreto, partito addirittura tredicesimo, è riuscito a portarsi nelle parti alte della classifica.

Di nuovo ai box –  la strategia decide la gara

La strategia di gara giocherà nuovamente un ruolo fondamentale nel corso della seconda girandola dei pitstop: anticipando ancora la sosta di due giri Ragusa riuscirà infatti a prendere la testa della gara saldamente nelle mani di Biancolilla per 28 giri, ora costretto a rincorrere.
Intanto per i ragazzi della Pescara la sfortuna sembra non finire mai, tanto che alla ventiseiesima tornata Zappalà è coinvolto in un incidente con Valeriano mentre si trovava in terza posizione che pone fine alle speranze di podio per entrambi i piloti.

Biancolilla (MST) a caccia di Ragusa (BBT)

Gli ultimi giri – la lotta per il gradino più alto del podio

In testa al gruppo la lotta a distanza fra Ragusa e Biancolilla tiene alta l’attenzione dei cameraman di Pitlane TV, in particolare quando questa diventa una vera e propria battaglia corpo a corpo, propiziata forse dal degrado delle gomme del pilota BlueBolt con due tornate in più sulle spalle rispetto a quelle dell’avversario: nonostante ciò però la Musto sembra non riuscire ad avere mai un buono spunto, nemmeno sul rettilineo con l’ausilio del DRS.
Al penultimo giro Ragusa può finalmente tirare un sospiro di sollievo perché vede negli specchietti la monoposto campione in carica andare in testacoda in uscita dalla Clark, errore che costa caro a Biancolilla solo 5° al traguardo dopo una gara condotta in modo egregio fino a quel momento. Davanti a lui le già citate BlueBolt di Pasqual e Di Loreto oltre al compagno di squadra Valeriano. La giornata positiva per la scuderia vincitrice si conferma con il 7° posto di Spinelli (Lions) e l’8° di Leone (Panthers) dietro a Zappalà, mentre a completare la top 10 troviamo Boschetti per l’Energy Racing Team e Gianluca Rosi che riesce a strappare un punticino per la Reborn Racers.

Prossima tappa: il deserto!

Nel ricordarvi che i risultati sono provvisori perché la gara deve ancora essere sottoposta ai controlli di routine della Direzione Gara vi diamo appuntamento per Martedì 17 Ottobre alle ore 21.30 sul circuito di Sakhir in Bahrein, dove i BlueBolt saranno chiamati al difficile compito di confermare le buone prestazioni fatte vedere in Australia.

About author
Valerio Ferraris

Valerio Ferraris

Direttore di gara e articolista su e-Racing Series.

Your email address will not be published. Required fields are marked *