Di Loreto non ci sta a fare il secondo e si porta ora a 10 lunghezze dal compagno Ragusa, mantiene una fiammella di speranza per il titolo anche Matti concludendo terzo.

Novità per l’appuntamento turco

La prima notizia che arriva da Istanbul è quella di un avvicendamento fra team: dopo il ritiro dei ReBorn Racers la SRT, secondo team della Strato, si è fatta avanti per rimpiazzare la scuderia giallo-nera schierando Lorenzo Lucidi e Gianluca Rosi, già impiegato dagli RBR nelle prime gare del campionato.

Qualifica

La qualifica ci regala qualche sorpresa e la prima è che a partire dal palo sarà Davide Chiappini su Pescara SHS: il #57 con il tempo di 1.21.862 si è aggiudicato la sua prima pole stagionale. Accanto a lui Guglielmo Matti in ripresa dopo una prova opaca a Montreal. In seconda fila Pasqual e Ragusa, mentre per trovare le Musto dobbiamo scendere fino al 7° posto (Biancolilla) e 11° (Valeriano) divenuto poi 19° in virtù di una penalità inflitta dalla DG per quanto accaduto in Canada. Degne di nota anche le prestazioni di Rosi, che porta subito la debuttante SRT in Q2 con la sesta posizione, e di Grigolon finalmente nella sessione finale di qualifica con un solido 10° posto.

Partenza col botto

Alla partenza Matti riesce a guadagnare la leadership della corsa con un bel sorpasso, mentre alle sue spalle il gruppo si assesta senza particolari cambi di posizione, fatta eccezione per Biancolilla: il pilota della Musto va in testacoda in uscita dalla prima curva e si ritrova costretto a rientrare nelle ultime posizioni, dove ha un contatto a seguito del quale l’auto di Spinelli finisce contro le barriere e viene per questo penalizzato di 10 secondi dalla Direzione Gara. L’altro botto vede però protagonista il poleman: Chiappini perde infatti il controllo della sua auto in uscita dalla chicane dopo la famosissima curva 8 di Istanbul, finisce contro le barriere e vanifica così la sua ottima prova in qualifica.

Confusione al primo pit

Dopo l’incidente della Pescara SHS tocca a Ragusa raccogliere l’eredità di inseguitore del leader, con Pasqual poco distante a fargli da scudiero per proteggerlo da Zappalà e il resto del gruppo, all’interno del quale si vedono comunque alcune lotte, in particolare quella per il 5° posto fra Bonacina, Rosi e Di Loreto con gli ultimi due che arrivano anche al contatto, fortunatamente senza alcuna conseguenza.
Alla fine dello stint Ragusa ha ormai raggiunto Matti e per questo il leader della gara, in crisi con l’anteriore destra, decide di fermarsi per primo all’11° giro, seguito da tutti gli altri nell’arco di pochi giri fino al recupero della testa della corsa al 14° giro con il pit di Lucidi. Proprio l’esordiente in Formula Pro è protagonista di un controverso incidente in pitlane che vede coinvolto anche Biancolilla: l’alfiere della Musto, ripartendo dalla propria piazzola, forse non si accorge della SRT in fastlane e, trovandosi la monoposto di Leone ferma per la sosta, decide di cercare di scartarlo verso sinistra, col risultato di rientrare nella traiettoria di Lucidi causando un contatto fra le due auto.

BlueBolt al comando

Giuseppe Ragusa al 16° giro guadagna la leadership ai danni di Matti, mentre Pasqual in un tentativo di sorpasso ai danni della Strato finisce in testacoda dopo una toccata fra le due auto. Pasqual ha la peggio e riesce a riprendere la normale andatura solamente in settima posizione, lasciando a Di Loreto il via libera per ottenere un facile podio.

Posizioni congelate?

Dopo la consueta seconda fermata ai box la situazione in classifica sembra essere entrata in una situazione di stallo, con il leader del campionato a condurre, seguito dal compagno Di Loreto che ha nel frattempo superato Matti grazie ad un ampio undercut. In quarta posizione Zappalà seguito a distanza di sicurezza dalle due Musto.
Tuttavia Di Loreto, nonostante le gomme più vecchie, non fa sconti al compagno di team e comincia a imporre un gran passo che, aiutato da un paio di errori di Ragusa, gli permette di chiudere il gap e arrivare in zona DRS: proprio grazie all’attivazione dell’ala mobile avviene il sorpasso a tre tornate dal termine, mentre non c’è nulla da fare per la Strato Racing, che può solo farsi vicina agli specchietti delle due BlueBolt Tigers, che stanno vivendo un grandissimo momento di forma.

Recap al giro di boa

La doppietta dei BlueBolt Tigers rischia di mettere la parola fine alla lotta per la classifica team già dal prossimo round, con Ragusa e Di Loreto che si sono dimostrati veloci e costanti, mentre pesa per la Musto il weekend difficile che ha visto la scuderia raccogliere un 4° posto con Valeriano (a dire il vero una prova eccezionale dopo la partenza nelle retrovie) e l’8° posto con Biancolilla. Il titolo piloti se lo giocheranno sempre le due Tigri di casa BBR insieme all’avversario più vicino (Matti) separato però di ben 35 punti dalla vetta a 48, e Zappalà con la prima delle Pescara a 37.
In 4 gare tutto può ancora succedere considerando soprattutto il grande equilibrio del campionato, con almeno 8 piloti che possono giocarsela per la vittoria in ogni appuntamento, e per questo ci aspettiamo sorprese nella seconda metà di stagione.
Non ci resta altro che scoprire come evolverà la situazione a partire da questo Martedì alle 21.30 su Pitlane TV, quando i piloti faranno tappa a Spa-Francorchamps.

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Valerio Ferraris

Valerio Ferraris

Direttore di gara e articolista su e-Racing Series.

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