F-Challenge, Parola ai campioni

F-Challenge, Parola ai campioni

Intervistati da Mariano Calò per Pitlane TV durante il 5° round della Formula Pro, andiamo a riassumere quanto detto dai neo-campioni. Per le interviste integrali potete fare riferimento alla diretta ufficiale di Pitlane TV

Daniele Vella, vincitore categoria PRO

Daniele, vincitore della Categoria PRO in un campionato entry level, anche se voi della categoria PRO eravate tutto meno che new entry. Complimenti in primis per la vittoria.

Grazie, in primis voglio ringraziare il mio compagno Michele Molle, con cui ci siamo messi d’accordo e tutto è filato liscio. Grazie a Davide Carè al muretto, fondamentale per la gestione della benzina in gara, e al nostro telemetrista Andrea Tuffa. Il campionato era entry level, sicuramente mancavano alcuni big, ma c’erano piloti come Arduini, Merlino, cui mancava magari un po’ d’esperienza, quella che a noi è servita per portare a casa il campionato.

Hai già anticipato quella che sarebbe stata una mia domanda. Vi siete giocati il campionato in famiglia con Michele Molle. Sei arrivato all’ultima gara a giocarti il campionato, anche se avevi un distacco importante, probabilmente non eri proprio tranquillissimo o sbaglio?

Da un lato ero tranquillo perché alla peggio l’avrebbe vinto Molle, mio compagno di squadra, fra noi non c’era molta rivalità. Ciò che mi ha fatto fare il balzo in avanti è stata la gara di Monza, quando si è messo a piovere e con le gomme da pioggia ho resistito tutta la gara mentre molti, fra cui lui, hanno provato a montare le gomme slick.

Mi hai parlato della gestione della benzina, in quello che è stato un campionato molto strategico. Voi piloti avete apprezzato questo, o preferite il “let me race”?

A me piace di più così perché c’è più tattica, e durante le gare grazie a Davide al muretto sapevamo quanti litri potevamo consumare al giro da lì in poi. Ogni giro usavamo il boost in modo diverso, ed è stato bellissimo. Mi sono divertito un casino!

Adesso però viene il bello. Come hai detto tu prima il campionato non aveva i big, volutamente estromessi, così come lo sarai tu in futuro, che dovrai andare a correre con i “grandi”. Non ti scopriamo certo adesso come pilota di assoluto valore, ma come ti interfacci con questa cosa?

Se devo fare un paragone con i big, la F-Pro è troppo per me, mentre invece nel DTM ad esempio ero stabilmente nei primi 10. Nella Pro i ragazzi sono tutti bravissimi e io faccio un po’ di fatica.

Filippo Caneo, vincitore categoria PRO-AM

Filippo, sei stato uno dei primi 3 campioni stagionali di e-Racing Series, campione della categoria probabilmente più combattuta, avete davvero battagliato fino all’ultima curva del circuito del Mugello.

È stato un campionato davvero molto intenso, piste difficili da interpretare con una macchina altrettanto difficile, ma molto divertente, e quando ho iniziato a gustarmela il campionato era ormai finito.

Anche l’ultimo round è stato pieno di emozioni, fino a 5 minuti prima della bandiera a scacchi era campione Ciro (Iadicicco, ndr), poi dopo il suo errore sei diventato campione tu.

Quando Ciro mi ha sorpassato mi sono visto sfilare dalle mani il campionato, poi c’è stata qualche incomprensione con un pilota di categoria PRO, finché non ci siamo riavvicinati verso la fine della gara, quando un suo errore mi ha un po’ regalato il campionato, che era divenuto utopia in quel momento.

Con Ciro siete andati a braccetto tutto il campionato, in una battaglia sempre molto corretta, è stato divertente?

Sì, è stato divertente, anche per i duelli che ho avuto con Casalena. Nonostante non fosse in lotta per il campionato si è sempre messo in mezzo. Tutti gli avversari pulitissimi, Varriale, Iadicicco, Casalena e tutti i ragazzi degli Absolute. Anche nella nostra categoria il livello è stato davvero molto alto.

La vittoria in PRO-AM ti catapulterà nei prossimi campionati su e-RS di diritto nella categoria PRO perché hai dimostrato di essere un pilota molto veloce e molto costante. Ti ritieni pronto per questo salto?

Sicuramente avrò bisogno di molto più allenamento, con il passaggio nei DriveGameSeat i ragazzi mi daranno una mano e cercherò di stare al loro passo. Devo allenarmi molto di più per essere a livello di questa “promozione”.

Filippo, nel rinnovarti i complimenti per il campionato ti chiedo: quando ti vedremo sulle ruote scoperte?

Il mio DNA è molto ruote coperte. Le Formula non fanno molto parte del mio stile di guida, però mai dire mai!

Daniele Ciacciolo, vincitore categoria AM

Daniele, campione della categoria AM, un campionato davvero importante quello che hai fatto, quasi dominato oserei dire. Hai avuto un ruolino di marcia impressionante, tanto che sei arrivato all’ultima gara già da campione. Com’è vincere un campionato? 

Sì, sono arrivato all’ultima gara già da vincitore. Un campionato gestito bene più che dominato, ho pensato solo a non perdere punti e portare la macchina al traguardo. Dopo Indianapolis sono infatti arrivati risultati a punti, ma non vittorie e podi.

Com’è stata questa tua prima esperienza lì davanti? Con Federico Soave, uno dei principali artefici della categorizzazione dei campionati, abbiamo sempre pensato che le categorie fossero un bene per le corse, tu forse puoi risponderci in merito.

È un bene perché permette a tutti di divertirsi. Senza categorizzazione probabilmente a metà campionato sarei stato fuori da tutti i giochi, quindi sono completamente d’accordo con chi ha organizzato il tutto.

La tua è stata un’affermazione importante, sei partito bene sin dalla vittoria al Red Bull Ring, e non sei mai sceso sotto la sesta posizione. Come hai fatto a trovare questa stabilità di risultati? Hai cambiato tipo di allenamento, o approccio?

Prima di tutto mi sono concentrato su un solo campionato. Mentre prima correvo su più eventi, mi sono focalizzato sull’F-Challenge perché sapevo di poter fare tanto. Il Red Bull Ring è una delle mie piste preferite, mentre nelle altre gare un po’ la fortuna e un po’ altri fattori hanno fatto sì che tutto andasse bene.

Sorge spontanea la domanda per te, perché so che sei un amante delle ruote scoperte. Pensi che in futuro sarai pronto a tornare sui palcoscenici della Formula Pro, o ritieni che sarà sempre fuori portata?

Al momento vedendo i tempi, e i “mostri” che ci sono, penso che sarà molto difficile, anche perché vedo i miei compagni di squadra essere in estrema difficoltà su questa mod. Se arrivasse qualche ruota scoperta meno impegnativa, ben volentieri sicuramente.

Come detto con Filippo, la vittoria della Categoria AM ti porterà nei campionati futuri ad essere nella categoria superiore, ovvero la PRO-AM. Ti senti pronto?

Mi incuriosisce vedere cosa sarò capace di fare in quella categoria, al limite mi toccherà una retrocessione (ride, ndr).

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Valerio Ferraris

Valerio Ferraris

Direttore di gara e articolista su e-Racing Series.

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