Il campionato eSports Endurance Series, organizzato da E-Racing Series, fa tappa in Belgio sul famigerato circuito di Spa Francorchamps. 4 le ore di gara, poco più di 7 km a giro, meteo incerto: chi la spunterà?

Giro di formazione per le due categorie prima  di scatenare il gas per la seconda gara del campionato eSports Endurance Series, organizzato da E-Racing Series! (Foto 1 di 2)

Giro di formazione per le due categorie prima  di scatenare il gas per la seconda gara del campionato eSports Endurance Series, organizzato da E-Racing Series! (Foto 1 di 2)

Piove. Piove davvero tanto nelle Ardenne oggi. Le condizioni costringono i simdrivers ad una guida prudente anche nel giro di formazione, che attendono soltanto il “Green Flag!”, che arriva puntuale dopo l’ex-Bus Stop. Prende così il via la seconda gara del campionato endurance del portale. Prima curva e prima emozione: Lorenzo Arisi (ReBorn Racers #21) arriva leggermente lungo e, nonostante la perdita di aderenza, riesce a tenere la testa, contenendo il sorpasso di Hermann Stocchi (Naja Racing Team #40) prima dell’ingresso della Eau Rouge. La manovra però non riesce a ripetersi nelle curve successive: arriva infatti alla Les Combes il sorpasso, mentre nella categoria GTE Niky Lence (ReBorn Racers DIRT #53) supera Andrea Gandossi (Tomelli Racing Team #86).

Tanti i problemi per Arisi in queste difficili condizioni: perde la posizione anche da Paolo Pennimpede (ARMS #42) prima per poi essere sorpassato anche da Marco Mazzetti (Handy Racing Team #23 ). C’è persino il tempo di vedere nei primi minuti una Full Course Yellow, che però si rivela traditrice; non appena viene ridata la Green Flag Arisi viene tamponato da Mattia Grigolon (BlueBolt Racing #17) che a sua volta viene colpito da Matteo Ricci (VENERDI 13 #27), tutto questo alla Chicane prima del traguardo. Questa situazione costringe la Direzione Gara a riattivare la procedura di Full Course Yellow. Seconda ripartenza e secondo incidente alla Bus Stop. Stavolta le protagoniste sono le vetture della categoria GTE. Lence, Alessandro Puoti (Streetwise Scuderia Gtitalia #61) e Balazs Kiss (SIMCO Endurance Team #51) provano ad infilarsi nell’ultima chicane del tracciato in tre, dove non c’è spazio. Niky Lence viene tamponato, che girandosi fa da blocco a Kiss.

Ottima la gestione fin qui di Stocchi (Naja Racing Team), che comanda la classifica LMP2 e quella assoluta.

Dopo un inizio agitato, la calma sembra apparentemente scesa in pista. Inizia la danza del cambio pilota e il sole fa capolino, dando tregua ai ragazzi in pista. Stocchi comanda la classifica generale con un vantaggio sui 10 secondi su Pennimpede; seguono Lucidi, Emili e Pizzo (secondo pilota di casa ReBorn Racers #21), che completano la Top 5. Dopo la prima ora di gara, nella categoria GTE invece troviamo davanti a tutti Puoti, davanti ad Occhipinti (Next Level Racing #99), che segue con un ritardo di 15 secondi. Terzo Noghera (NextGaming ROG Racing #81), quarto Massetti (Musto Racing #90) e quinto Lence. Nel frattempo la pioggia sembra voler finalmente concesso una pausa, dopo aver condizionato le prime, difficili fasi.

Piccolo errore del leader assoluto alla Stavelot, che perde il controllo della vettura andando ad insabbiarsi. Questo permette a Salvatore Zitiello (Naja Racing Team #40) di rifarsi sotto. Dopo aver concesso una tregua, la pioggia fa nuovamente la sua comparsa a tratti, rimescolando le carte. La gara entra in una situazione di stallo, con i team che si studiano dal muretto. Viene richiamata in causa la Full Course Yellow in diverse occasioni a causa di diverse sbandate che portano fuori pista le vetture, con la traiettoria gommata che si fa insidiosa, diventando una sorta di trappola scivolosa. Diversi simdrivers ne approfittano per fare il pit. Allo scadere della seconda ora la pioggia non accenna a smettere. Dopo una apparente tregua, diventa presenza costante in quel di Spa.

La classifica in categoria LMP2 vede dunque Zitiello in prima posizione, seguito da Andrea Sogni (VENERDI 13 #27). Seguono poi Arisi, Emili, Pennimpede, Grigolon, Cestari (Handy Racing Team #23), Lucidi, Massimiliano Marchioro (ReBorn Racers White #35). Per la categoria GTE invece troviamo in prima posizione Puoti (nono assoluto), davanti ad Occhipinti, Gabriel Omar Maldonado (NextGaming ROG Racing #81), Federico Soave (ReBorn Racers DIRT #53), Balazs Kiss, Ilaria Fin (Texas Squadra Corse 2 #69), Andrea Gandossi, Filippo Marazzi (Texas Squadra Corse 1 #88), Sigrif De Vito (DriveGameSeat Squadra Corse #43), Luca Fabbro (ARMS Simracing #87), Massimiliano Ferrari (Nitrous Oxide Racing #78), William Vero (VeM Simulazioni #52). Massetti e Michele Somma (Sikania Endurance #5), a chiudere lo schieramento.

Puoti saldamente in testa alla sulla sua Porsche 911: riuscirà a portare a casa la vittoria di categoria?

Tanto traffico lungo il circuito di Spa, con alcune incomprensioni tra i piloti in fase di doppiaggio, con i primi a volte costretti ad accodarsi per non incappare in errori o perdite di aderenza fuori traiettoria (dovuti alle precarie condizioni dell’asfalto, reso davvero scivoloso dalla pioggia). Ad un ora e mezza dalla fine Salvatore Zitiello commette un errore alla ex-Bus Stop, andando in spin per i verdi prati belgi. Data la fortuita vicinanza con l’ingresso box (e visto il momento no), decide di rientrare immediatamente e scontare una penalità accumulata in precedenza. Poco dopo rientra anche il leader delle GTE, Puoti, che effettua il cambio pilota: entra così in pista Luca Bonatti (Streetwise Scuderia Gtitalia #61). Cambio anche in casa Naja Racing Team #40, con il rientro di Stocchi.

Rimonta davvero impressionante per Lorenzo Arisi, che riesce a conquistare la vetta della classifica assoluta a suon di giri veloci. Riesce a mettersi alle spalle Hermann Stocchi e Sergio Mambretti (ARMS #42).

Manca soltanto un’ora dalla fine e probabilmente i team dovranno effettuare ancora una sosta. La lotta per la vittoria in entrambe le categorie è ancora aperta.

Episodio drammatico per il Naja Racing Team #40: alla Les Combes, in uscita dalla Curva 9, il simdriver Mauro Di Francesco (ReBorn Racers White #35) perde il controllo della sua vettura ed Hermann Stocchi non può far nulla per evitarlo; distrugge l’alettone posteriore, andando a compromettere il carico aerodinamico della sua vettura. Spa presenta un conto salato ai ragazzi di verde vestiti. Negli stessi minuti Bonatti incappa in un Connection Lost; il colpo è duro, dato che il team in quel momento era in testa della categoria GTE sin dalle prime fasi; il simdriver riesce a rientrare in gara, ma ormai il giro di ritardo lo aveva escluso dalla lotta finale per la vittoria.

Ancora brividi a mezz’ora dalla fine, con Mambretti che va a muro riportando diversi danni alla vettura, e con il Connection Lost di Luca D’Amelio, che in quel momento occupava la seconda posizione.Si segnala invece la rimonta di Ricci. Ultime fasi concitate, che hanno visto il ritorno della Full Course Yellow, dove diversi piloti ne hanno approfittato per effettuare l’ultimo pit, riparare i danni e tentare l’azzardo della gomma asciutta.

Battaglia molto bella tra Fabbro e Pagani (Tomelli Racing Team #86), senza esclusione di colpi, in lotta per la quinta posizione nella categoria GTE. Tentativi di sorpasso all’esterno e difese perfette accompagnano i due piloti, fino al sorpasso di Fabbro, che arriva alla fine del rettilineo del Kemmel.

Arisi mentre affronta la Ex-Bus Stop, ultima curva che lo porterà e alla vittoria assoluta, nella pista considerata l’università delle quattro ruote. Grandissima rimonta del simdriver ReBorn Racers numero 21.

Il primo a transitare sotto la bandiera a scacchi è Lorenzo Arisi, per il team ReBorn Racers, con tempo totale di 4:00:17.526. Un giro di vantaggio per il leader di categoria LMP2 sul secondo classificato, Matteo Ricci. Sul gradino più basso del podio invece troviamo Sergio Mambretti (ARMS), con 2 giri di ritardo. Da segnalare la strepitosa rimonta per il duo Caneo-Grigolon, che dopo le difficoltà iniziali chiudono la 4 ore di Spa in quarta posizione assoluta, a due giri dal leader.

Per la categoria GTE vince invece Andrea Tufariello, del team Next Level Racing. Seguono, in seconda posizione, Balazs Kiss (SIMCO Endurance Team) Gabriel Omar Maldonado (NextGaming ROG Racing).

Di seguito l’ordine di arrivo di questo movimentato round belga.

Diamo invece ora uno sguardo alla classifica del campionato piloti per entrambe le classi:

LMP2

GTE

Va così in bacheca la seconda tappa in terra belga, con la pioggia protagonista assoluta.

Prossima tappa Giappone, per la 3h al Fuji International Speedway, per il terzo round dell’eSports Endurance Series by E-Racing Series. Sayōnara!

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