EES: 4h del COTA

EES: 4h del COTA

Dopo la bandiera rossa del Bahrain, i 28 equipaggi presenti alla 4 ore di Austin hanno avuto un Sabato pomeriggio decisamente più lineare

Qualifica

In categoria HyperCar la vettura più veloce è stata quella della Wave Freem eSports. Riccardo Corazzari ha fatto registrare un crono di 1.48.672. La Ground Effect di Marc Veit non ha potuto fare di più che tenersi a 4 decimi dal poleman, ma tenendo a distanza di sicurezza il terzo posto, occupato dai Naja.

In LMP2 un velocissimo Alessandro Quintaié ha regalato la pole all’Absolute Motorsport. A completare la top 3 Daniele Cannistraci (Wave Freem) e Adriano Oppecini (Pescara).

Categoria LMGTE dominata dalle BMW, che hanno occupato i primi 3 posti. A prendersi la pole è stato Christian Malghera (Wave Freem Junior), seguito dall’attuale leader del campionato Tiziano Brioni (Musto Racing) e da Andrea Riccelli (AKR Simracing). Ai piedi del podio, il gruppone delle Porsche che va dal 4° al 9° posto è interrotto dalla sola Aston Martin di casa BlueBolt, guidata da Giuseppe Saracino.

Prima ora

Cannistraci sulle tracce di Quintaié

La partenza delle HyperCar è stata piuttosto confusa, con la vettura degli Absolute subito resasi protagonista di un fuoripista, fortunatamente senza gravi conseguenze. Davanti Corazzari ha cominciato a martellare il proprio ritmo, staccando gli avversari.

In LMP2 bella rimonta della vettura Ground Effect di Rik van Aerle, in grado di scalare 4 posizioni nei primi minuti. Per il resto dell’ora il duo di testa ha monopolizzato l’attenzione. Quintaié e Cannistraci si sono resi protagonisti di un duello per larga parte della prima ora. Il pilota della Wave però, in una complessa fase di traffico, è giunto al contatto con una vettura di categoria LMHC, danneggiando così la propria Oreca, e perdendo tempo prezioso.

Bagarre in LMGTE


La categoria LMGTE ha subito visto un cambio al comando
. Brioni è stato infatti particolarmente reattivo al green flag, sopravanzando così Malghera. Con le BMW in fuga, seguite a distanza da Puoti e Appolloni, c’è stato ampio spazio per la bagarre a centro gruppo, fra BlueBolt, DGS, ROTW e Breslin Motorsport, in lotta per la P6.

Seconda ora

AKR vs ARMS

La seconda ora di gara si è aperta con il ritiro della HC Absolute #13 a causa di un danno alla sospensione. Sulla vettura Ground Effect Pauli Ahonen è subentrato a Marc Veit. Secondo cambio pilota di giornata, sempre in HC, dopo che anche la HM Motorsport aveva in precedenza sostituito Chandra con Afiyat. Quest’ultimo è anche stato protagonista di un incidente che ha portato alla neutralizzazione della gara, con il primo Full Course Yellow di giornata. Tornando a parlare di cambi pilota, chi non ha ceduto il proprio sedile è stato Riccardo Corazzari, saldamente al comando con un distacco affermatosi sulla quarantina abbondante di secondi.

In LMP2 nessun particolare stravolgimento di classifica, con la Absolute #34 a guidare la classifica. Molto staccata la Wave Freem, passata dalle mani di Cannistraci a quelle di Smeriglio, danneggiata, ma con ancora un buon vantaggio sulla Pescara #27. 4° e 5° posto per AKR e ARMS, mentre in sesta posizione da tenere d’occhio la vettura DGS, autrice di un attento fuel saving nelle prime due ore di gara.

Caneo, Bachrati e Pacini

Problemi per la #77 guidata da Lorenzo Tortella, il quale per un connection lost si è trovato a perdere più di due giri dal resto del gruppo. Un vero peccato per l’equipaggio ROTW, in sesta posizione in precedenza. In testa Brioni è riuscito a staccare il gruppo, mentre Riccelli ha sopravanzato Malghera per la seconda posizione. Da segnalare la rimonta di Filippo Caneo (Energy Racing Team), risalito fino alla settima posizione dopo che si era qualificato nelle retrovie.

Terza ora

Morante impegnato nel doppiaggio di Puoti

Terza ora che è iniziata con molti avvicendamenti a bordo delle auto: la maggior parte degli equipaggi ha optato per utilizzare una coppia di piloti, equamente spartitasi le ore di gara.

Poco da segnalare in categoria LMHC al di fuori dei cambi pilota rimanenti. Lorenzo Arisi ha rilevato la vettura in testa da Riccardo Corazzari, mentre Zitiello è subentrato a Iadicicco sulla Naja #46. Il distacco fra gli equipaggi Wave Freem e Ground Effect è salito oltre il minuto, per poi riscendere sul finale dell’ora.

Ancora lineare la situazione di classifica in LMP2 con il terzetto Absolute-Wave Freem-Pescara ormai consolidato. In quarta posizione la vettura #42 degli ARMS, guidata da Mambretti nella seconda metà di gara, si è resa protagonista di un duello ravvicinato con l’equipaggio DGS. Ad avere la meglio è stato Francesco Morante. Brutte notizie invece in casa AKR. Roberto Pignataro, rilevata la vettura dal compagno Ottaviani, è stato prima vittima di un bizzarro incidente all’ultima curva, che ha visto la sua #24 incastrarsi in un guardrail. L’Oreca verde-nera, ha comunque avuto vita breve, essendo stata costretta al ritiro dopo alcuni giri. 

Modifica alla top 3 invece in LMGTE. Dopo uno stint centrale lunghissimo, in cui ha guadagnato la leadership momentanea di categoria, Alessandro Puoti è riuscito a fare enormi passi avanti con la Porsche del Leo Racing Team. Ciò è risultato nella risalita in terza posizione dopo l’entrata in pista di Salvo Sardina ai danni della AKR #68, guidata ora da Inchausti.

Piccolo intoppo per la DGS #55. Samuele Cavagnino, appena subentrato ad Alberto Zanotti, è stato costretto ad effettuare un pit imprevisto a causa di problemi di connessione. La sosta ai box ha consentito alla Porsche di continuare la gara con Hermann Stocchi alla guida. Quest’ultimo è stato coinvolto in un contatto con la LMP2 AKR all’ultima curva, che ha fatto perdere tempo ad entrambe le vetture.

Quarta ora

Wave Freem eSports #1, vincitrice in LMHC

Nessuna sorpresa in LMHC, dove ancora una volta a vincere è stato il duo Corazzari-Arisi per la Wave Freem. Secondo posto per i Ground Effect, cui vanno fatti comunque i complimenti per avere tenuto, per ampi tratti della gara, il forsennato ritmo della vettura #1. Podio per l’equipaggio Naja, che abbiamo visto forse un po’ sottotono rispetto ad altre gare, ma in grado di condurre una gara di tutto rispetto.

Absolute #34, vincitrice LMP2 & Musto #90, vincitrice LMGTE

In apertura di ora battaglia senza esclusione di colpi fra Rik van Aerle e Jurica Slovinac, posizioni 6 e 7, che ha visto uscire vincitore il primo. Al traguardo, la strategia conservativa dei DGS si è rivelata vincente. Complici anche i danni alla Wave Freem, la vettura #33 è riuscita a risalire fino alla terza posizione finale, preceduta dalla Pescara #27 e dagli Absolute, la cui leadership, dopo l’incidente occorso a Cannistraci, non è mai stata messa in dubbio.

Il sorpasso di Stocchi su Inchausti

A proposito di battaglie, in LMGTE da registrare il sorpasso di Hermann Stocchi su Alvaro Inchausti valevole per la quarta posizione. I due hanno percorso alcune curve del terzo settore in un ruota a ruota correttissimo, dal quale è uscito vincitore l’alfiere dei DGS. Potete rivivere il sorpasso nel player che trovate qui sotto.

Vincitrice di categoria è stata la Musto Racing #90. Decisivo per il risultato finale si è rivelato il sorpasso in apertura di gara da parte di Brioni, che ha consentito alla BMW leader della classifica generale di stare lontana dai guai. Secondo posto per la Wave Freem Junior, dimostratasi velocissima per tutto l’arco della gara. Unica non-BMW del podio, la Porsche del Leo Racing Team.

 

Si è così chiusa la 4 ore del Circuit of the Americas, indubbiamente una delle gare più belle cui abbiamo assistito dalla nascita dell’eSport Endurance Series. Questo non fa altro che aumentare il nostro hype per la gara del prossimo mese: l’iconica 1000 miglia del Sebring!

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Valerio Ferraris

Valerio Ferraris

Direttore di gara e articolista su e-Racing Series.