EES: 4h del Nurburgring

EES: 4h del Nurburgring

La penultima tappa dell’eSport Endurance Series ha assegnato un titolo e ha ravvivato la lotta nelle altre categorie

Un bel sole ha accompagnato i 30 equipaggi impegnati nella 4 ore del Nurburgring, round “sprint” considerata la durata delle altre tappe. Il circuito tedesco ha dato vita a una gara ricca di colpi di scena, lotte e controversie.

LMHC – Festa Wave Freem, gioia ELTA

Rens Klop (Wave #1) in lotta con Rifqy Afiyat (HM #19) – Screen di Rifqy Afiyat

Ora c’è l’ufficialità matematica – la Wave Freem #1 ha vinto la categoria LMHC! Eppure la gara di Corazzari & co. è stata tutt’altro che lineare. Dopo la pole position, come a Suzuka l’equipaggio Ground Effect, con Liam Rance alla guida, si è sempre tenuto molto vicino alla vetta. Un problema al cambio pilota ha però messo fuori dai giochi la #9.

Durante la terza ora un connection lost occorso a Rens Klop, al debutto nell’EES dopo l’esperienza in FPro, ha fatto perdere molto tempo alla Wave Freem. A beneficiarne, la ELTA Customs #16, che ha potuto condurre in tranquillità la gara, portando a casa il primo successo stagionale. Secondo posto per la Naja #46. Completa il podio una Absolute in costante crescita. Quarto posto finale per la Wave Freem, che ha però più di una ragione per festeggiare, con la vittoria del campionato.

LMP2 – Una grande rimonta mette in discussione il campionato

Tutt’altro che decisi i verdetti finali per la categoria LMP2, forse la più equilibrata. Basti pensare che il vincitore del Nurburgring si è deciso soltanto nell’ultima mezz’ora di gara. Il weekend era partito benissimo per la Absolute #34 di Alessandro Quintaié. Pole e fuga nelle prime fasi di gara, con la Pescara #27 a debita distanza e la Wave #20 scivolata fino alla P7 con Smeriglio alla guida.

A rimettere in discussione la leadership è stata una penalità inflitta all’Oreca #34, che ha consentito a Oppecini (Pescara) di farsi sempre più grande negli specchietti di Folegati. Entrambi gli equipaggi però probabilmente non si aspettavano che il pericolo arrivasse dalle retrovie. Marco Vinciullo, subentrato sulla #20, ha cominciato a risalire la classifica, al punto da arrivare a poco prima dell’ultimo pit stop vicinissimo ai primi due. Proprio la sosta finale è stata quella decisiva. Se prima l’ordine diceva Folegati-Oppecini-Vinciullo, completate le operazioni ai box la classifica recitava Vinciullo-Oppecini-Folegati, posizioni mantenute fino alla bandiera a scacchi.

A Le Mans sono questi tre equipaggi i principali indiziati per la vittoria del titolo. Gli Absolute guidano ancora la classifica con 115 punti, 3 di vantaggio sulla Wave Freem. Più distaccati i Pescara, a 98, cui potrebbe non bastare la vittoria della 12 ore per farcela. La matematica non esclude nemmeno ARMS Simracing e Royal Blue Racing, ma i 42 e 46 punti di distacco rispettivamente fanno pensare che servirà un autentico miracolo.

LMGTE –  Caos in partenza, in due per il titolo

Attimi prima della movimentata partenza LMGTE – Screen di Alessandro Appolloni

In categoria LMGTE la 4 ore si è decisa nei primi metri con alcuni incidenti che daranno parecchi grattacapo alla Direzione Gara. Conquistata l’ennesima pole stagionale, Christian Malghera è stato coinvolto in due contatti, prima con la Musto #90 e poi con la DGS #55, che hanno fortemente condizionato la gara. Ad avere la peggio è stata sicuramente la vettura guidata da Appolloni, con gravi danni che l’hanno costretta a un pit anticipato e a una gara nell’anonimato delle retrovie. Come se non bastasse, l’equipaggio è stato anche afflitto da un connection lost.

A prendere la leadership è stata la wild card guidata da Daniele Primavera, seguita da un Caponi in grande forma sulla 3DRap #66. Poco più indietro un contatto fra Biancolilla e Puoti ha costretto la Leo Racing Team a una difficoltosa rimonta, in una pista che si è dimostrata particolarmente sfavorevole alla Porsche. Sul traguardo, prima la Musto #90 davanti alla wild card di Primavera e Liuzzi. Terzo posto per l’AKR di Inchausti e Riccelli, con quest’ultimo che è riuscito a far prevalere il passo superiore della BMW a spese della Pescara ADG, per ampi tratti della gara nelle posizioni del podio. Solo 9° al traguardo l’equipaggio Wave, che si trova così di fronte all’impossibilità matematica di ottenere il titolo a Le Mans.

Dopo questa veloce 4 ore sale l’attesa per il Season Finale di e-Racing Series su rFactor 2 – la 12 ore di Le Mans. In una griglia che sarà rinvigorita dalla presenza di qualche wild card ci sono ancora due titoli in ballo e tantissime posizioni da definire grazie al punteggio doppio assegnato dal round finale. Nella notte fra il 20 e il 21 giugno avremo i responsi finali.


Per rivivere le 4 ore di gara:


Screen dell’immagine in evidenza e nel paragrafo LMP2 di Alessandro Appolloni

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Valerio Ferraris

Valerio Ferraris

Direttore di gara e articolista su e-Racing Series.

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