Ospite di ASZ Magazine, in esclusiva per il portale E-Racing Series (e ovviamente sul nostro sito internet), di cui siamo OFFICIAL MEDIA PARTNER, abbiamo il piacere di fare due chiacchiere con un grandissimo SIMDRIVER della scena Nazionale e Internazionale, ovvero Enzo Bonito, il giovanissimo ragazzo, nato e cresciuto a Reggio Emilia classe 1995, già affermato simracers di fama internazionale, come già detto. Prima di farvi leggere questa chiacchierata, vi diamo qualche informazione in più sul nostro ospite.

Bonito corre attualmente per il team Red Line, è stato protagonista della Porsche Carrera Cup eSport su Assetto Corsa, (in collaborazione con Porsche, AK Informatica, Samsung, Sparco e ovviamente Kunos Simulazioni) vincendola e aggiundicandosi anche il “premio” di poter guidare la controparte reale al Porsche Legend Festival di Imola nel Ottobre 2018, inoltre non possiamo dimenticarci della sua partecipazione a livello simulativo anche alla ROC Race Of Champions 2018 a Ryiadh, per poi, anche lì andare a sfidare i campionissimi veri sul tracciato reale, comportandosi in maniera più che egregia (nel simulativo ha battuto il campione F1 Esport in carica Brendon Leigh); questo risultato, lo ha portato a una recente partecipazione su F1 2018 by Codemasters come pilota ufficiale Mclaren per la F1 Esport Series 2018 e aggiungiamo noi, gli auguriamo di entrare anche nel progetto Mclaren Shadow Project.
Ricordiamo, come recita il profilo sulla pagina internet del suo team Red Line (http://www.teamredline.co.uk/work/enzo-bonito/), Enzo ha vinto veramente di tutto ed è possessore di multipli (in ambito eSport) record mondiali su pista (citiamo quello al Nurburgring) e ha partecipato al Visa Vegas eRace (piazzandosi quarto).

Dopo questa breve presentazione è ora di passare alla chiaccherata con il disponibilissimo e gentilissimo Enzo.

ASZ: “La prima domanda è una nostra curiosità, come hai cominciato ad avvicinarti ai giochi di auto e motorsport in generale, per poi arrivare a fare il simracers e passare ai simulatori di guida?”

EB (Enzo Bonito): “Ho iniziato molto presto, a 7/8 anni, le prime esperienze sono state sulla Playstation1, il classico arcade Gran Turismo, che ho usato fino a 15/16 anni, arrivando fino a Gran Turismo 5 se non ricordo male. Avevo molti amici che usavano la console, quindi ho un “background consolaro”. Poi conoscendo una comunità italiana che mi ha fatto scoprire il PC e nello specifico I-Racing”.

ASZ: “L’Enzo Bonito che ha corso la gara della Porsche Carrera Cup a Imola, che percorso ha fatto per arrivare a correre quella gara, quale sono state le tappe fondamentali?”

EB: “Ho iniziato nel 2011 su I-Racing, per cui avevo già un po’ di esperienza nei giochi più simulativi, questo mi ha aiutato molto ad andare sulla piattaforma Assetto Corsa. E’ stato un torneo fantastico. Credo che la cosa principale per arrivare fin lì, penso si debba stare tante ore ad allenarsi.”

ASZ: “A livello mediatico, come è stato correre dal vivo?”

EB: “Una esperienza simile lo provata a Ryiadh alla Race Of Champions, quindi arrivato nel weekend della Porsche Carrera Cup a Imola, pensavo di essere già pronto, invece non è stato così, la pista era diversa e stavolta dovevo stare in gara con altre vetture e non come alla ROC dove avevo il mio avversario nella corsia a fianco, è una grossa differenza. Ero abbastanza agitato, saltare sui cordoli, staccare in fondo al Tamburello ai 270 km/h, è stato veramente emozionante.”

ASZ: “Com’è stato il trattamento dei piloti reali a te che venivi dal simulativo?”

EB: “Ma, l’auto a Imola era seguita dal Team Dynamic, sono stato molto con loro e giustamente mi hanno parlato come il ragazzo nuovo, mi davano consigli su come poteva reagire l’auto a vari fattori. Però grazie al lavoro sul simulatore, il feeling di guida era abbastanza reale. Simone Iaquinta mi prendeva scherzosamente in giro, sulla “gomma blu” che dovevo riscaldare come su AC, è stato simpaticissimo e divertente. In ogni caso è stata una bellissima esperienza con il team. Molti piloti comunque si allenano su Assetto Corsa e abbiamo scambiato parole e consigli a livello di settaggi per divertirsi o allenarsi, tuttora ci sentiamo”.

ASZ: “Descrivici una giornata tipo di allenamento in preparazione per un evento simulativo importante”

EB: “Sicuramente bisogna allenarsi tanto, ma, io personalmente non sono un grande fan delle sessioni troppo lunghe, perché secondo me va a rovinare quel feeling/guida pulita che hai buono quando magari sei vicino al tuo best lap, secondo me dopo una sessione di un ora esempio, bisogna staccare e ritornarci a mente libera dopo un ora, per riprovare. La cosa che fa la differenza è la mentalità, in casa ci sono tante distrazioni, bisogna stare li davvero con la testa e la mente sempre lucida, ma fidati è molto stressante mentalmente e a volte conta quasi più della guida. Conosco dei ragazzi che fanno Yoga per mantenere la mente sempre attiva e rilassarsi, per alcuni di loro sembra funzionare.”

ASZ: “Parliamo di componentistica, parlarci ora della tua postazione di guida e se secondo te, la postazione incide sulle prestazione di guida oppure non è così tanto influente?”

EB: “Adesso mi sono sistemato un po’, giocavo con una scrivania di legno…..la postazione aiuta molto, ma ci sono molti ragazzi che vanno veloci con tutto. Quello lì ha postazione o un volante migliore? sento dire ogni tanto, secondo me, sono giochini mentali, cambi volante, cambi monitor e magari due giri dopo fai lo stesso tempo, quando ho iniziato a fare queste cose, ho cercato di cavarmelo dalla mente, io su I-Racing facevo il campionato mondiale, con il G27, pedali a terra e una scrivania, se sei veloce, sei veloce, punto, secondo me. Sulle gare Endurance la postazione può dare una mano per comodità. Ma credo secondo il mio parere che sta tutto nella propria testa. Ora gioco con la postazione della Sparco che ho vinto al Porsche Carrera Cup eSport, lo montata pochi giorni fa e uso schermo singolo 24 pollici 144hertz che aiutà nella reattività.”

ASZ: “ Triplo schermo o singolo panoramico?”

EB: “Beh il triplo schermo aiuta sicuramente soprattuto quando sei in competizioni con altre auto, se avessi l’opportunità e lo spazio lo prenderei, sai molti abbassano anche la grafica del gioco per evitare piccole distrazioni e concetrarsi solo sulla pista.”

ASZ: “I-Racing, Assetto Corsa e F1 by Codemasters, ci dici un pregio e un difetto di questi tre titoli?”

EB: “Assetto Corsa è decisamente molto naturale, se anche non giochi da parecchi mesi, puoi rientrare su AC e dopo qualche giro puoi rifare lo stesso tempo, questo è un pregio; un difetto ci vorrebbero più campionati coinvolgenti come quello che ho fatto io della Porsche Carrera Cup eSport organizzato da AK Informatica, queste eventi mancano su Assetto Corsa cosi come l’organizzazione di competizioni a livello di montepremi, che spingano a giocare la comunità on-line. I-Racing come pregio ha la piattaforma on-line migliore di tutti, come difetti invece c’è ne sono, ma ti dico la monogomma, non avendo altre mescole, ma una unica, anche a livello di strategia non aiuta di certo e dopo un pò rischi di stufarti. La F1 di Codemasters, ci ho giocato molto poco, quindi sono meno “esperto” di questo titolo, posso dirti un pregio che è molto divertente, anche se è molto più arcade rispetto agli altri due, però per farci due giri ogni tanto ti diverti, grazie alle strategia diversificate, un difetto può essere, che trovi gente che gioca solo per farsi una partita ed è un po’ troppo arcade”.

 

ASZ: “Cosa ti ha portato a provare ad entrare nella F1 Esport?”

EB: “Lo scorso anno, ho visto il campionato 2017 è sembrava davvero divertente, quindi mi sono detto, perchè non provarci, inoltre la visibilità e il montepremi che dava erano veramente allettanti, quindi io e il mio team, ci abbiamo provato”

ASZ: “Assetto Corsa, I-Racing e F1 Codemasters, dove ci sono i simdriver più competitivi?”

EB: “In tutte e tre trovi veramente gente veloce, brava e agguerrita, ma su I-Racing secondo me ci sono i migliori, per arrivare ad alto livello su quella piattaforma, bisogna allenarsi e starci dietro davvero tanto, per arrivare al TOP. Su I-Racing ci vogliono più skill di guida.”

ASZ: “Secondo te in Italia il movimento simracing a che livello è?”

EB: “Adesso in Italia, si sta muovendo qualcosa, per gli eSport anche su giornali e telegiornali, se ne inizia a parlare, la gente sta iniziando a crederci tanto, ci sono un sacco di team e squadre italiane che crescono giorno per giorno in questo ambiente, secondo me piano piano, arriveremo a livello dei migliori paesi dove gli eSport sono popolari, da noi è ancora un po’ difficile, però con l’ottimo lavoro, di riviste tipo la vostra e vari portali ben organizzati, mi lasciano molto positivo sul futuro.”

ASZ: “Un altra curiosità, c’è un percorso “obbligato”, per diventare un “simracers” partendo da zero?”

EB: “Secondo me assolutamente no, bisogna partire con il divertimento. Secondo me è la base.”

ASZ: “Enzo progetti futuri per il 2019?”

EB: “Facendo tanti campionati, si conoscono molte persone e si vengono a sapere eventi interessanti, io cercherò di fare quei campionati o eventi, dove c’è un montepremi invitate, sicuramente guarderò quello, poi essendo io uno a cui piace spostarsi da un simulatore all’altro, vedrò quello che più mi coinvolge, sia per montepremi, sia per piattaforma.”

ASZ: “Una domanda fuori dal tema simracing, visto che alcuni piloti virtuali (vedi Amos Laurito aka Sutil69), con Youtube è diventato un punto di riferimento del simracing italiano presente ad eventi, fieri e manifestazioni, hai mai pensato di aprire un canale Youtube/Twitch?”

EB: “Si mi piacerebbe farlo, ma sono un po’ imbranato ahahah, comunque è una idea che mi balena in testa e prima o poi metterò in pratica per farlo.”

ASZ: “Domanda molto “perfida”, secondo te i tre simracers migliori che hai incontrato o che pensi siano tali in Italia?”

EB: “Senza andare in ordine di bravura, tengo a precisare:
il primo che mi viene subito in mente è David Greco anche se ora corre meno, è l’ambasciatore italiano nel mondo del simracing, veramente un grande personaggio e pilota; poi dico Emanuele Petri, con cui ho battagliato nella Porsche Carrera eSport e spero continui perchè ha davvero stoffa e qualità per vincere su ogni tirpo di piattaforma; il terzo è De Salvo, fa parte della Academy di Jean Alesi, è molto giovane e sarà uno da tenere d’occhio per il futuro, anche con lui ho avuto tante battaglie.”

ASZ: “Per chiudere il cerchio, sei partito dal simulatore e sei arrivato a correre su una pista vera, quindi puoi dirci la verità, il simulatore aiuta nella guida reale in pista?”

EB: “Assolutamente si, il feeling sul volante è reale, quindi sai come comportarti in caso di sovra/sottosterzo, l’unica differenza sta nei pedali, li bisogna allenarsi un po’ e abituarsi, ma posso dire che il simulatore in questo caso Assetto Corsa mi ha dato una grande mano e ha fatto in pieno il suo lavoro.”

ASZ: “Last Question: hai corso a Imola, nostra amata pista di cuore e di riferimento, domanda secca, la curva più bella che hai percorso?”

EB: “Le Acque Minerali, senza dubbio”

 

 

Dopo questa ultima risposta (dove concordiamo assolutamente), noi di ASZ Magazine non possiamo che ringraziare Enzo Bonito, per la totale disponibilità a sottoporsi a questa chiacchierata/intervista, lo ringraziamo tantissimo e vi invitiamo a seguire le sue gesta nella prossima stagione 2019, ovviamente tifando per lui, davvero un ragazzo alla mano, molto semplice ma di grande talento e mentalità.

 

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